21 Ottobre 2009 - 31 Gennaio 2010
Palazzo Reale, Milano

Palazzo Reale e Fondazione Antonio Mazzotta affrontano l'epoca d'oro della storia giapponese, il periodo Edo, presentando la più grande esposizione di stampe e antiche pitture di soggetto erotico, gli Shunga.
Da martedì 19 gennaio ha inizio la rassegna sul cinema erotico giapponese. Guarda il calendario delle proiezioni.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI 24/24H - INFOLINE  02/54918 lun 14.30-19.30  giov e sab 9.30-22.30  altri giorni 9.30-19.30
MOSTRA SHUNGA - Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
Marco Fagioli: "Pitture, stampe e libri"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
Marco Fagioli: "I maestri dell'arte giapponese"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
Marco Fagioli: "Diffusione del genere Shunga"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
Marco Fagioli: "Shunga e la pittura del mondo fluttuante"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
Paolo Campione: "Perchè Shunga"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
Paolo Campione: "Shunga: esplorazione del genere"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
Paolo Campione: "Shunga: stampe e libri"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
Paolo Campione: "Percorso espositivo"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
Gunter Giovannoni: "Un approccio antropologico"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
Gunter Giovannoni: "La condizione della donna"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
Gunter Giovannoni: "Un anticipo sui tempi"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
Gabriele Mazzotta: "erotismo nell'antichità"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
Gabriele Mazzotta: "Freud: inconscio e pulsioni"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
Gabriele Mazzotta: "L'arte erotica"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
Gabriele Mazzotta: "Curiosità e collezionismo"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo Palazzo Reale, Milano 21 ottobre 2009 - 31 gennaio 2010
Gabriele Mazzotta: "Fine dei tabù: il '68"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo Palazzo Reale, Milano 21 ottobre 2009 - 31 gennaio 2010
Martina Mazzotta: "Un punto d'arrivo"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo Palazzo Reale, Milano 21 ottobre 2009 - 31 gennaio 2010
Martina Mazzotta: "Milano: città pioniera"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo Palazzo Reale, Milano 21 ottobre 2009 - 31 gennaio 2010
Martina Mazzotta: "Temi erotici: un percorso controverso"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo a Palazo Reale di Milano
Martina Mazzotta: "Erotismo: per aprire altri temi"
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo a Palazo Reale di Milano
MOSTRA SHUNGA - VISITA ALLA MOSTRA
SHUNGA Arte ed Eros nel Giappone del Periodo Edo
Visita guidata per gruppi di adulti
I più grandi maestri della pittura e dell’incisione giapponese si sono cimentati in quello che era un vero e proprio “genere” pittorico.
Le “immagini di primavera” (questo è il significato del termine shunga) nonostante il loro carattere esplicito, non possono essere assimilate alla moderna pornografia ma ad un topos culturale che durante la visita guidata verrà analizzato nelle sue radici simboliche, storiche e di costume, nei controversi rapporti con la censura e nell’aspetto prettamente tecnico e artistico.
COSTO VISITA GRUPPI: € 90 (IVA ESENTE)
Le visite sono a cura di Opera d’Arte
via Arese, 18 - 20159 MILANO – tel. 02 45 48 74 00 – fax 02 45 48 74 01
E-mail info@operadartemilano.it www.operadartemilano.it
La mostra
21 Ottobre 2009 - 31 Gennaio 2010
Palazzo Reale, Milano - Piazza del Duomo 12
Museo delle Culture, Lugano - 16 Ottobre 2010 - 20 Marzo 2011


Mostra promossa dal Comune di Milano – Cultura.
Una produzione di Palazzo Reale e della Fondazione Antonio Mazzotta in collaborazione con il Museo delle Culture
Città di Lugano.
A cura del Museo delle Culture – Città di Lugano.
Commissario della mostra: Francesco Paolo Campione.
Infoline 02.54918, www.mostrashunga.it
www.comune.milano.it/palazzoreale
www.mazzotta.it
Visite guidate a cura di Opera d’Arte, tel 02/45487401
Orario lunedì 14.30-19.30; giovedì e sabato 9.30-22.30, gli altri giorni 9.30-19.30
Biglietto d'ingresso intero € 8,00; ridotti € 6,00 (presentando il biglietto del Museo Poldi Pezzoli o della mostra That’s Butterfly al Castello Sforzesco; iniziativa Applaudire l’arte), scuole e gruppi € 4,00.
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura della mostra.
Servizio Audioguide italiano/inglese (Antenna audio) compreso nel prezzo del biglietto.
Ufficio stampa Comune di Milano Francesca Cassani, francesca cassani@comune.milano.it;
Martina Liut, martina.liut@comune.milano.it; T. 02 88456796.
Ufficio stampa Fondazione Antonio Mazzotta
Alessandra Pozzi, T. 02.878380-878197; ufficiostampa@mazzotta.it
Catalogo Edizioni Gabriele Mazzotta - Collana Altrarti n. 3.
Formato 27×24 cm, 176 pagine, € 30,00 in libreria, € 20,00 in mostra.
A cura di Marco Fagioli e Günther Giovannoni.
Saggi di Francesco Paolo Campione, Marco Fagioli Bonaventura Ruperti, Marcello Ceccherini ed Enrico Giannini.
Schede critiche di Günther Giovannoni. Biografie degli artisti in mostra.
Glossario dei termini giapponesi a cura di Adriana Mazza.



Il percorso
Il percorso espositivo - L'esposizione, a cura del Museo delle Culture, è allestita nelle sale degli appartementi storici di Palazzo Reale e si articola in quattro sezioni di carattere, al contempo, tematico e cronologico.
In Giappone, le prime rappresentazioni di scene erotiche furono di carattere pittorico e risalgono all'epoca Kamakura (1185-1333). Si trattava per lo più di rotoli orizzontali di soggetto umoristico o di pitture destinate a decorare i pannelli scorrevoli (fusuma) che permettevano di dividere le stanze delle case di piacere. Durante il XVII secolo, dal rotolo di carattere narrativo si passò a singoli fogli dipinti, raccolti generalmente in album che componevano un assortimento di dodici diverse posizioni amorose, una per ogni mese dell'anno. Per quanto riguarda l’evoluzione del genere shunga, il percorso espositivo suggerisce quattro fasi: nella prima sezione (Sale 2 e 9) sono presentate le opere che vannodalla prima metà del Seicento al 1760, che mostrano gli esordi tecnici e stilistici del genere e manifestano una fresca curiosità narrativa; nella seconda sezione (Sale 3-6), che riguarda il trentennio 1760-1790, l’accento è posto su alcuni artisti, come Koryusai, Kiyonaga e Shunchō, che furono capaci di declinare, in modo originale, e con un linguaggio ricco di citazioni letterarie, l'ideale femminile del loro tempo. Si tratta di opere delicate, dai colori tenui e dai tratti finissimi, in cui le cortigiane trascendono i loro ruoli, per elevarsi a icone muliebri che, per l'ovale dei loro volti, ricordano le bambole di porcellana; nella terza sezione (Sale 7 e 8) vi sono alcuni pregevoli risultati formali del sotteso studio psicologico dell'amore che ritroviamo nelle opere di Utamaro e dei suoi contemporanei che operarono nell'arco temporale che va dal 1790 al 1820. Sono opere di grande intelligenza formale, di ricerca del doppio senso e, a volte, di grande arditezza concettuale, opere dalle forme piene, corporee, in cui i segni distintivi della realtà, lungi dal sublimarsi, sono acutamente analizzati e interpretati; nella sezione conclusiva (Sale 10-11), che propone opere che vanno dal 1820 all’inizio del XX secolo, è affrontato il tema dell’amore affettuoso e provocante, che talvolta diventa passione e furore. Nelle opere di artisti come Hokusai, Kunisada e Kuniyoshi, interagiscono linee nervose e concitate che eccitano vivaci campiture cromatiche, inquadrando figure e scene di un erotismo aggressivo che precorre esteticamente i tratti decadenti della cultura giapponese dell'epoca Meiji (1868-1912).
Il percorso espositivo sarà costellato dalla presenza di kimono di squisita fattura, datati dal periodo Meiji (1868) al periodo Taisho (1960), provenienti dalla collezione romana "Antichi Kimono". La presenza di questi abiti ci ricorda come la massima espressione dell'erotismo giapponese non sia costituita dal corpo nudo, bensì dalla nudità che trapela attraverso il rivestimento dell’abito.

Le opere - L'esposizione si compone di circa 100 opere, 30 libri originali e 10 preziosissimi Kimono. Le opere provengono dal Museo delle Culture della Città di Lugano e da collezionisti privati svizzeri e italiani.
La rassegna presenta l'evoluzione degli Shunga dal loro momento formativo, che affonda le sue radici nella pittura di soggetto erotico, fino all’influenza che ebbero nell’arte realista del periodo Meiji di cui è la più alta espressione l'opera di Hashiguchi Goyo (1880-1921).
In mostra vi sono opere di tutti gli artisti più noti del genere shunga Harunobu, Koryusai, Kiyonaga, Utamaro, Hokusai e Schuncho.
Si tratta della più grande esposizione mai realizzata dedicata al genere degli shunga. Maggiore anche della celebre esposizione curata da Marco Fagioli a Bruxelles nel 1989.
La rassegna milanese inoltre si distingue per la forte interazione tra stampe, pitture e libri, questi ultimi di particolare rarità in quanto molto spesso smembrati per ricavarne singole tavole.
I kimono, posizionati accanto alle immagini erotiche, forniscono un prezioso contesto esteticamente sontuoso e utile ad approfondire le consuetudini di vita delle cortigiane o delle spose.
Calendario degli eventi per il pubblico
Giovedì 12 novembre '09 ore 18.30
Shunga: arte e letteratura nell’erotismo giapponese
Intervengono: Marco Fagioli (curatore della mostra)
Francesco Campione (Museo delle Culture di Lugano)
Gunter Giovannoni (Museo delle Culture di Lugano)
Cristiana Ceci (giornalista ha curato il libro Sex & Sushi)
modera Martina Mazzotta
In collaborazione con Museo delle Culture di Lugano.

Palazzo Reale, Sala Conferenze (piano terra).
Ingresso libero - fino a esaurimento dei posti disponibili.
Da Sabato 14 novembre ’09 fino al 29 novembre ‘09
Shunga e Manga
l’arte dell’amore dalle stampe del Periodo Edo ai fumetti e disegni animai nell’attuale era Heisei
Mostra a cura di Silvio Andrei
I moderni fumetti giapponesi, così come i disegni animati a tema erotico, risentono fortemente dello spirito delle shunga. D’altra parte così come queste erano stampe popolari, così manga e anime sono la moderna espressione di grafica e narrativa, appunto, popolare. Nell’attuale era Heisei come nel periodo Edo. La tradizione del Giappone si “evolve” nei nuovi mezzi con tematiche e riferimenti che rimangono anche classici: dai soggetti, alle ambientazioni, ai motivi dell’eros. E spesso con affinità stilistiche e narrative sorprendenti.
Yamato shop, via Tadino fronte n. 5, Milano.
Lunedì/sabato 13.00 – 19.00; domenica 14.30 – 19.00
Informazioni: 02-29527200, www.yamatovideo.com
Si consiglia la visione a un pubblico adulto
Ingresso libero.
Giovedì 26 novembre ‘09 ore 18.30
Geisha e Oiran seduzione e mistero
Intervengono:Tino Cennamo (presidente Ricordi&C)
Adriana Boscaro (già ordinario di Lingua e Letteratura giapponese nell'Università Ca' Foscari di Venezia)
Rossella Marangoni (Associazione italiana per gli studi giapponesi)
Miriam Bendia (autrice del libro Diario di una Maiko)
modera: Martina Mazzotta
In collaborazione con Ricordi&C

Palazzo Reale, Sala Conferenze (piano terra).
Ingresso libero - fino a esaurimento dei posti disponibili.
Giovedì 14 gennaio ore 18.30
Geisha e Oiran seduzione e mistero:
La Vestizione del Kimono: tradizione e bellezza

Dimostrazione a cura della sig.ra Tomoko Mizu
Ingresso gratuito alla mostra a chi si presenterà con un KIMONO Tradizionale
Il Kimono è l’indumento tradizionale giapponese e viene indossato da donne e uomini di tutte le età, per le donne è impossibile indossare un kimono senza aiuto, dato che il tipico completo da donna consiste di almeno dodici parti separate, da indossare, unire e fissare secondo regole precise. Durante la serata scopriremo come assistenti professionali aiutano le donne a indossare i kimono la cui scelta varia a seconda delle occasioni e periodi dell’anno. L’evento sarà arricchito dalle immagini di evanescente seduzione realizzate da Giuseppe di Francesco. Tutti coloro che possiedono un Kimono tradizionale potranno sfoggiarlo in questa occasione per assistere alla dimostrazione e visitare gratuitamente la mostra SHUNGA.

Incontro promosso in collaborazione con l' Associazione Giappone in Italia, sponsor Moro Real Estate e RasenBudo Zen.
Palazzo Reale – Sala delle Otto Colonne (accesso dalla mostra)
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili
Da martedì 19 gennaio a domenica 24 gennaio 2010
SHUNGA MOVIES Rassegna di cinema erotico giapponese
in collaborazione con ufficio cinema assessorato alla cultura del Comune di Milano
IIl Giappone vanta una tradizione secolare di riflessione erotica, dai “racconti del cuscino” delle dame dell’antica nobiltà feudale alle stampe Shunga, che descrivevano fantasie e realtà dei quartieri del piacere. Il cinema, in quanto medium popolare e di massa, permette di ricollegarsi a questa lunga tradizione. Saranno presentati film di diversa natura che vanno dagli anni ’60 al presente. Partendo da film di autori conosciuti e amati come N.OSHIMA, H.TESHIGAHARA o S.IMAMURA si arriva fino a personalità controverse e ardite come T.ISHII. Verranno proiettati sia grandi classici come “L’impero dei sensi” (1976), nella sua versione integrale, che moderni cult come “Tokyo Decadence” (1992), per la prima volta al cinema in versione integrale. La rassegna sarà inoltre l’occasione per presentare una panoramica di un filone unico e inedito in Italia come i “pinku eiga”, con grandi classici degli anni ’70 come “Ecstasy of the Angels” (1972) e “The World of Geisha” (1973) o bizzarre fantasie moderne come “Tokyo X Erotica” (2001) e “Lunch Box” (2004).

Cinema Gnomo, via Lanzone 30/A
Per informazioni 02/804125
02 88462452/56/60/69
Biglietti e 4,10 - ridotto e 2,60
tessere associative obbligatorie e 2,60




Calendario degli eventi per le aziende
In occasione della mostra SHUNGA, frutto della collaborazione tra la Fondazione Mazzotta, il museo delle culture di Lugano e il Comune di Milano, Palazzo Reale diventa un punto di incontro per le aziende, in modo tale da legare l’attività di pubbliche relazioni alle suggestioni della cultura nupponica.

All'interno di questa splendida cornice, negli orari di chiusura al pubblico, si avrà la possibilità di organizzare incontri, convegni e presentazioni. I corporate events avranno così luogo in una location che fonde cultura ed eleganza e che fa dell'arte l'elemento di unione e comunicazione. Un'azienda che vive è un'azienda che comunica e che fonda sulla fiducia e in maniera informale le proprie relazioni Ecco che la comunicazione aziendale diventa lo strumento che coordina e gestisce tutte le forme intenzionali della comunicazione esterna e interna attraverso cui l'azienda manifesta la sua identità e con cui mantiene un'immagine nei confronti del mondo in cui opera. Così la FAM, con la sua esposizione piena di magia e sogno, potrebbe essere l'ottimale mezzo dialettico tra l'impresa e i propri top clients.

Proprio perché l'arte è la gioia più grande che l'uomo dà a se stesso, non può che trasformarsi nel linguaggio unico che accomuna e vivifica lo spirito di un'azienda. L'arte e la cultura sono dunque il tramite/mezzo del marketing esperienziale, attraverso cui le aziende decidono di manifestarsi al loro pubblico o creare un collante tra i propri dipendenti. L'evento è scelto innanzitutto per coinvolgere emozionando, e per questo è connotato da una dose di spettacolarità ed è uno strumento strategico soprattutto per la comunicazione interna. Si parla di eventi e convention aziendali per la sensibilizzazione e gratificazione della forza vendita e commerciale. È possibile scegliere tra le varie formule articolate a seconda del numero di partecipanti e della tipologia di evento che si intende organizzare:

Fino a 50 persone (ospitate in bookshop)
€ 4.000,00 + IVA comprensivo:
Visita riservata alla Mostra
Servizio di guardiania (10 persone)
Servizio di guardaroba (1 persona)
Servizio di pulizia (1 persona)
Servizio didattico (2 storici dell'arte)
Disponibilità della Saletta didattica per business lunch o aperitivo
Sconto sul catalogo

Fino a 100 persone (ospitate presso la Sala delle Otto colonne + sala lucernaio)
€ 12.000,00 + IVA comprensivo:
Visita riservata alla Mostra
Servizio di guardiania (10 persone)
Servizio di guardaroba (1 persona)
Servizio di pulizia (1 persona)
Servizio didattico (4 storici dell'arte)
Disponibilità della Sala delle Otto Colonne
50 cataloghi omaggio (uno ogni due persone)

Da 101 a 200 persone (ospitate presso la Sala delle Otto colonne + sala lucernaio)
€ 18.000,00 + IVA comprensivo:
Visita riservata alla Mostra
Servizio di guardiania (10 persone)
Servizio di guardaroba (2 persone)
Servizio di pulizia (1 persona)
Servizio didattico (8 storici dell'arte)
Disponibilità della Sala delle Otto Colonne
Fino a 100 cataloghi omaggio (uno ogni due persone)

Da 201 a 300 persone (ospitate presso la Sala delle Otto colonne + sala lucernaio)
€ 22.000,00 + IVA comprensivo:
Visita riservata alla Mostra
Servizio di guardiania (10 persone)
Servizio di guardaroba (2 persone)
Servizio di pulizia (1 persona)
Servizio didattico (12 storici dell'arte)
Disponibilità della Sala delle Otto Colonne
Fino a 150 cataloghi omaggio (uno ogni due persone)

Servizio didattico
I gruppi di visita guidata del Servizio didattico prevedono una partecipazione di 25 persone; il catalogo della mostra verrà consegnato alla fine del percorso nella misura indicata. I gruppi partiranno a una distanza l'uno dall'altro di circa 15-20 minuti per evitare sovrapposizioni nella visita. Il servizio è eventualmente previsto anche in inglese, francese e spagnolo.

Orari e modalità di partecipazione
Le proposte sono valide tutti i giorni, dalle 19,30 alle 24; per il lunedì è possibile estendere l'orari delle visite riservate alla mattina. Giovedì il prolungamento dell’orario di apertura al pubblico fino alle ore 22,30 non consente invece la realizzazione di visite riservate, è comunque possibile realizzare eventi privati nella Sala delle Otto Colonne.

Costi aggiuntivi eventuali
  • Il servizio di catering per le visite riservate non è compreso nelle tariffe sopra indicate. In collaborazione con Il Maestro di Casa sono stati appositamente studiati menù a tema, declinabili a seconda delle esigenze dell’evento: dall'aperitivo fino alla cena seduta. Per informazioni è possibile contattare direttamente Andrea Prisco, referente de Il Maestro di Casa: tel. 02-311288 andrea.prisco@gruppomaestrodicasa.it
  • L'Atelier per bambini (scuola primarie e dell’infanzia) Per qualsiasi informazione è possibile contattare direttamente Valentina Nargino al numero 02/86912297 (dal lunedì al venerdì orario 10-15) segreteria@mazzotta.it
  • Il personale grafico creativo della Fondazione Antonio Mazzotta è a disposizione per realizzare un progetto grafico dell’evento utilizzando gli impianti ufficiali della mostra. Sarà dunque possibile realizzare il materiale promozionale della serata (volantini, pieghevoli, manifesti, inviti, pannelli, ecc. ecc.) appoggiandosi anche ai fornitori di cui abitualmente la Fondazione fa uso, al fine di contenere notevolmente i costi di realizzazione e stampa.

N.B. Per tutto quanto non sopra indicato la FAM si riserva il diritto di verificare la compatibilità dell’evento con i limiti imposti dalla struttura di Palazzo Reale. Si rende pertanto necessaria la presentazione del programma dettagliato dell’evento comprendente il numero previsto di partecipanti, la durata, l’eventuale progetto di preparazione con le tempistiche di allestimento e disallestimento, nel caso fossero previsti.

Per qualsiasi informazione sulle modalità di affitto e svolgimento della serata:

Stefano Sbarbaro
Marketing and Development
Foro Bonaparte 50 – 20121 Milano
Tel. +3902878380 – Fax +39028693046
E- mail: stefano.sbarbaro@mazzotta.it
www.mazzotta.it
wu magazine TVN Giappone in Italia madevents Hotel dei Cavalieri Maestro di Casa Progetto Lissone neoreporters Trimtec Sistemi Yamato Video xister Cultural Com Antichi Kimono
Palazzo Reale
Comune di Milanoil Giappone a Milano
Fondazione Mazzotta Museo delle culture - Lugano Consolato generale del Giappone a Milano xister - Cultural Com